“Cambiare la legge 142/01 – Costruiamo insieme una nuova stagione della Cooperazione (Logistica: false cooperative, stati di crisi, sfruttamento, dumping contrattuale)” è il titolo del convegno organizzato da Filt Cgil Toscana e Cgil Toscana che si è svolto venerdì 22 novembre presso la Camera del Lavoro di Firenze e a cui ha preso parte anche il responsabile del Dipartimento Produzione e Servizi di Legacoop Toscana Angelo Migliarini.

Nel suo intervento al convegno Migliarini ha sottolineato come la legge 142/01 sia il cardine su cui si è retto l’insieme delle tante e variegate imprese cooperative di lavoro in questi ultimi 18 anni, una legge che prova ad affrontare con coraggio il rapporto fra capitale e lavoro, fra persone e responsabilità d’impresa, fra capitale di rischio e diritti dei lavoratori.

“Un modello che è in grado di funzionare, ancora oggi, pur fra mille criticità – evidenzia Migliarini – a patto che le persone lo vogliano davvero, che le centrali cooperative siano rigorose e tenaci nel vigilare e nel chiedere assoluta trasparenza da parte delle proprie associate, che i sindacati facciano con saggezza il proprio lavoro, e che la Repubblica (che “riconosce la funzione sociale della cooperazione” e, tramite la legge, “ne promuove e favorisce l’incremento”) svolga il suo compito fino in fondo facendo i controlli contro chi usa il nome della cooperazione per fare moderni schiavi e fa strame dei diritti delle persone che lavorano”.

Fra i tanti settori coperti dalla 142/2001, la logistica e i trasporti sono campi in cui il tema della realizzazione dello scopo mutualistico di lavoro è sottoposto a maggiori pressioni, a causa degli scarsi margini, della molta concorrenza anche sleale e degli scarsi controlli di legalità.

“Battiamoci insieme per far stare meglio le cooperative sane, democratiche e in cui le relazioni sindacali sono attive e proficue. Le leggi sono fatte per essere applicate e anche per essere migliorate. E ciò vale anche per la 142/2001. Siamo sempre aperti al confronto con il sindacato confederale – conclude Migliarini – come abbiamo sempre fatto e come faremo da subito nella complessa trattativa per il rinnovo del CCNL logistica e trasporti che si sta avviando. Sempre con la convinzione che rappresentiamo un modello d’impresa democratica che, dopo 170 anni, ha ancora molto da dire al mondo del lavoro e alla società”.