Le sfide per il futuro dell’agricoltura e il valore della cooperazione agricola: sono stati questi i temi al centro dell’iniziativa “Terra comune”, la tavola rotonda che si è tenuta stamani nella sede di Terre dell’Etruria, promossa insieme a Legacoop Toscana.

A prendere parte alla tavola rotonda sono stati Massimo Carlotti, presidente della cooperativa Terre dell’Etruria e responsabile del Dipartimento Agroalimentare di Legacoop Toscana; Roberto Negrini, presidente di Legacoop Toscana e vicepresidente di Legacoop nazionale; Cristian Maretti, vicepresidente vicario di Legacoop Agroalimentare nazionale; e Fabrizio Banchi, presidente della Cooperativa Unione Amiatina.

Sono stati diversi i temi affrontati durante l’incontro: dal valore della cooperazione agricola alle sfide da vincere per il futuro; dalla concorrenza sleale nella produzione agricola al contrasto al caporalato; dalla filiera corta al cibo “tracciato”, dalla territorialità alla tipicità.

E ancora, si è discusso del ruolo della cooperazione nei cambiamenti dei sistemi agricoli, per capire come difendere il lavoro e valorizzare la produzione delle cooperative, dell’importanza della sinergia tra cooperazione agricola e cooperative di consumo per sostenere i processi di filiera, di tipicità e territorialità, e incrementare il rapporto di circolarità all’interno del sistema cooperativo offrendo nuove opportunità.

Le cooperative devono restare protagoniste e la loro produzione agricola deve essere valorizzata – ha spiegato Carlottidobbiamo fare sempre più sistema all’interno del movimento cooperativo e mettere insieme più attori possibili, creando sinergie e nuove reti”.

In Toscana, le imprese aderenti al Dipartimento Agroalimentare di Legacoop hanno raggiunto oltre 600 milioni di fatturato nel 2017, con una crescita del 2% rispetto all’anno precedente, arrivando a essere circa un centinaio, per un totale di 36.500 soci e 2.100 addetti.