“Esprimiamo la nostra soddisfazione per l’obiettivo raggiunto. Le forze produttive toscane avranno un ruolo attivo e decisivo nell’accelerazione che caratterizzerà quest’ultima parte di legislatura regionale”. Il presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini commenta così l’intesa raggiunta sul Patto per lo sviluppo tra la Regione Toscana e le categorie economiche e sindacali. “La cooperazione – conclude Negrini –  farà la sua parte per lo sviluppo economico e sociale della comunità toscana”.

Le organizzazioni che hanno contribuito all’elaborazione del Patto e che hanno sottoscritto oggi o firmeranno la prossima settimana il documento sono: Unioncamere Toscana, Confesercenti Toscana, Confcommercio Toscana, Cna Toscana, Confartigianato Toscana, Casartigiani Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Conservizi Cispel Toscana, Confapi Toscana Pmi, Confindustria Toscana, Cgil Toscana, Cisl Toscana, Uil Toscana, Legacoop Toscana, Confcooperative Toscana, Associazione Generale Cooperative Italiane Toscana, Coldiretti Toscana, Confagricoltura Toscana e Cia Toscana.

Sono oltre 8 i miliardi di investimenti pronti per essere impiegati in Toscana. Tre di questi derivano dal bilancio regionale, da quello della sanità e dallo stanziamento del Fondo sociale europeo che fa parte a tutti gli effetti del bilancio regionale.

Sette proposte per lo sviluppo della Toscana – uno sviluppo ecocompatibile che si coniughi con strategie di crescita urbana che non comporti nuovo consumo di suolo – e una nuova intesa con le parti sociali.

“Il Patto per lo sviluppo che abbiamo firmato oggi e firmeremo insieme a 19 soggetti rappresentativi delle categorie produttive, dei sindacati e delle parti sociali della Toscana – spiega il presidente della Regione, Enrico Rossi – avrà un ruolo decisivo in questo scorcio di legislatura. Non vogliamo arrivare alla fine del nostro mandato in folle, ma con le marce alte ingranate e il motore a pieni giri. Pensiamo che rilanciare gli investimenti sia una priorità e siamo contenti che questo preciso programma di impegni sia condiviso da tanti soggetti. Credo che una simile sintonia di intenti poteva registrarsi soltanto in Toscana”.