Le sfide del settore agroalimentare, dalla sostenibilità ambientale alla qualità passando per il “giusto prezzo” dei prodotti: sono stati questi gli argomenti al centro dell’iniziativa dal titolo “Filiere che creano valore”, che si è tenuta questa mattina nella sede di Terre dell’Etruria in occasione dell’assemblea del Dipartimento Agroalimentare di Legacoop Toscana.

Un’iniziativa che ha richiamato a Donoratico diversi personaggi importanti per il settore: dopo i saluti dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Castagneto Carducci Catia Mottola, sono intervenuti l’eurodeputata Simona Bonafè (Pd) e il presidente della seconda commissione del Consiglio regionale della Toscana Gianni Anselmi, prima della tavola rotonda a cui hanno preso parte il direttore generale di Coop Italia Maura Latini, il presidente di Conad del Tirreno Valter Geri, il presidente de Le Chiantigiane Davide Ancillotti, il direttore di Flora Toscana Simone Bartoli e il viticoltore in Bolgheri Michele Satta.

“Non potevamo non affrontare uno dei maggiori temi dell’agenda mondiale, quello della sostenibilità: economica, sociale, ambientale, di prodotto e di processo. Questo tema ci lega tutti e ci chiede di cambiare i nostri modi di agire, di produrre, di consumare, di riutilizzare”, ha spiegato nella sua relazione Massimo Carlotti, responsabile del Dipartimento Agroalimentare di Legacoop Toscana.

“Negli ultimi anni le battaglie portate avanti dalla cooperazione su molteplici aspetti ambientali e produttivi hanno segnato svolte epocali, pensiamo alla battaglia sull’olio di palma, a quella sulle plastiche fino ad arrivare al tema degli antibiotici nell’allevamento degli animali, solo per citarne alcune”, ha continuato Carlotti, che ha affrontato i temi del “giusto prezzo”, dei valori etici e del significato di stare e lavorare in cooperativa.

“Riteniamo possibile chiudere questa giornata con un patto di forte idea identitaria, politica e culturale, che riaffermi il valore dell’agricoltura, delle persone, della legalità, dell’inclusione e dei diritti – ha detto il responsabile del Dipartimento Agroalimentare di Legacoop Toscana – noi, come mondo cooperativo, possiamo fare qualcosa di buono e di utile ma dobbiamo avere ben presente che la sostenibilità ha un costo, certe volte anche importante, ma credo che valga la pena pagarlo se a farlo siamo in più soggetti”.

Nel corso dell’assemblea è stato nominato il consiglio di coordinamento del Dipartimento Agroalimentare di Legacoop Toscana.